

Era il 1995 e la Konami stava per mettere in commercio uno di quei giochi che avrebbero poi segnato il futuro della compagnia.
Il titolo in questione era Suikoden, ispirato ad un famosissimo libro cinese che narra la storia di 108 briganti e delle loro gesta al limite del fantastico, che verranno rinominati le 108 stelle del destino.
Il gioco è ambientato durante l’Impero della Luna Scarlatta e vede come protagonista Tir McDohl, figlio di uno dei generali più importanti dell’Impero, costretto in seguito alla scoperta di essere il possessore di una delle “rune del destino”, a fuggire dalla capitale e a lasciare l’esercito imperiale.
Questo gli permetterà di vedere le cose da una prospettiva diversa, rendendosi conto di quanto la vita dei comuni cittadini sia difficile sotto il comando dell’imperatore Barbarossa e di come questi eserciti un potere autoritario nei suoi domini.
Inseguito da assassini mandati a recuperare la runa, Tir si unirà presto all’armata ribelle di Torna, che si oppone all’impero, e da qui inizierà la guerra di liberazione.
Per avere la meglio sarà necessario arruolare altri personaggi, le famose 108 stelle del destino, che entreranno a far parte del proprio esercito e che di volta in volta andranno a migliorare il quartier generale del nostro protagonista.
Scheda tecnica