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Sceneggiato da nientemeno che Zak Penn, sceneggiatore del film "X2", e dal grandissimo Chris Claremont, autore storico delle storie a fumetti, "X-Men: Il Gioco Ufficiale" si piazza come trama esattamente fra il secondo e il terzo film, "Conflitto Finale", in uscita a maggio.
Invece di fornire un esercito di X-Men tra cui scegliere per allestire il proprio dream team mutante come accadeva nei due "Legends" del 2004 e 2005, "X-Men 3" si focalizza su tre eroi; agli altri tocca giusto qualche cameo.
Wolverine è una belva da mischia, bravissimo e menare rasoiate in ambienti stretti affettando un nemico via l'altro. Siamo nell'action duro.
Nightcrawler è agilissimo e si appende ai muri, e in più con il suo potere (Bamf!) può mimetizzarsi nel buio e teletrasportarsi per effettuare spettacolari combo "c'è-non c'è". Siamo nello stealth acrobatico. Il videogioco, tra l'altro, spiegherà perché nel terzo film Kurt Wagner è assente.
L'Uomo Ghiaccio, sulla carta il meno prestigioso del trio, gode però di una resa notevole: lancia raggi di freddo, scaglia proiettili-grandine e crea barriere di umidità congelata. Si muove in livelli ampi, all'aperto, coprendo grandi distanze a cavallo della mitica lastra di ghiaccio. Siamo nell'action-surf.
In attesa dell'accoppiata film-gioco, la curiosità monta con decisione.
Scheda tecnica